L'infinito è, secondo Hegel, il falso o cattivo infinito o l'infinito negativo; non supera veramente il finito perché lo fa continuamente risorgere, ed esprime soltanto l'esigenza astratta del suo superamento.
Quale relazione sussiste per Hegel tra infinito e finito?
Per Hegel il Finito, in quanto è reale, è lo stesso infinito. L'Assoluto è origine, fine e causa della realtà. Quest'ultima è dunque la manifestazione dello spirito che produce se stesso. L'hegelismo vede nel mondo (il finito) la manifestazione o la realizzazione di Dio (l'infinito).
Cosa significa per Hegel la risoluzione del finito nell'infinito?
La risoluzione del finito nell'infinito è da sempre considerata una delle tesi di fondo dell'idealismo hegeliano. Con questa teoria egli intende dire che la realtà non è un insieme di sostanze autonome, che sussistono separatamente, ma un organismo unitario, di cui tutto ciò che esiste è semplice manifestazione.
Zenone: il concetto di Infinito viene usato da Zenone nei suoi Paradossi, secondo i quali il Tempo è divisibile all'Infinito, e quindi esso non è una cosa finita.
Secondo Hegel la libertà individuale non esiste e tutto è determinato nello Spirito e dallo Spirito, che è anche Ragione, Essere e Idea e, insieme, il Dio di Platone, quello di Plotino, di Proclo e di Spinoza, panteistico e panenteistico. Il Dio di Hegel è necessità assoluta che si fa identità assoluta.