Domanda di: Sig. Patrizio De Santis | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Classe F: la classe in cui gli impianti di riscaldamento sono obsoleti. Con un consumo compreso tra 121 e 160 kWh/mq all'anno, gli edifici in classe energetica F sono perlopiù abitazioni risalenti agli anni '70 e agli anni '80 che si presentano allo stato originario.
La classe energetica F è rappresentata in arancione scuro, quasi mattone. Nell'etichetta energetica corrisponde alla barra al di sopra della lettera G. Ovviamente, anche la classe energetica F è considerata una classe a basso risparmio energetico, anche se corrisponde nella vecchia nomenclatura alla classe A+.
Un'abitazione che è in classe energetica F ha degli impianti di riscaldamento obsoleti o in disuso, non utilizza fonti rinnovabili, così come le valvole termostatiche. Gli infissi di una casa in classe energetica F disperdono calore, soprattutto in presenza di spifferi, quando c'è vento e fa freddo.
Scendendo nella classificazione energetica degli edifici, la classe F è associata ad abitazioni con consumi molto elevati, compresi tra 120 e 160 kWh/mq all'anno (2,60/3,50 EPgl), il triplo rispetto alla classe A. Sono per lo più edifici costruiti tra gli anni '70 e '80, mai ristrutturati o riqualificati.
Al posto delle A con il simbolo “+” si avrà una scala dalla A alla G, in cui la A sarà verde brillante e indicherà l'efficienza energetica massima, e la G sarà rossa e indicherà la classe meno efficiente. Si prevede, inoltre, che dal 2024 spariranno dal mercato gli elettrodomestici in classe G e quelli in classe F.