Cosa è la sensibilità di un sensore?

Domanda di: Ermes Longo  |  Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023
Valutazione: 4.9/5 (38 voti)

La sensibilità è definita come il rapporto tra la variazione della risposta del sensore e la variazione del misurando.

A cosa serve la sensibilità di uno strumento?

La sensibilità di uno strumento è il più piccolo valore della grandezza che lo strumento può distinguere. La sensibilità di un righello è di 1 mm: è il più piccolo valore della lunghezza che si riesce a leggere sulla scala.

Cosa si intende per sensibilità di un trasduttore?

La sensibilità S del trasduttore è il rapporto fra la variazione della grandezza d'uscita e quella dell'ingresso che l'ha determinata. Lo strumento risulterà essere molto sensibile quando a parità di grandezza di ingresso la grandezza di uscita è molto elevata.

Qual è la sensibilità?

sensibilità [Der. del lat. sensibilitas -atis, da sensibilis: → sensibile] [LSF] L'attitudine di una sostanza, un corpo, un apparecchio di reagire a uno stimolo esterno, producendo qualche effetto fisico o chimico-fisico osservabile; tale attitudine generica si traduce in vari casi in grandezze specifiche.

Cosa misura la sensibilità?

La sensibilità [1] di un test è la capacità del test di identificare i soggetti che presentano la malattia e corrisponde alla proporzione di soggetti realmente ammalati identificati come tali dal test.

Differenza fra SENSORI e TRASDUTTORI e come funzionano