Domanda di: Dr. Filomena Serra | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Epilogo, dal greco ἐπιλέγως epilogos; da ἐπί- (dopo) e λόγος (discorso) è la scena conclusiva di un'opera teatrale o il capitolo conclusivo di un'opera letteraria. Questo termine designa in generale una parte finale aggiunta ad un discorso, ad un'opera. È una parte completa, come un piccolo capitolo a sé stante.
Il prologo non va confuso con la prefazione: il primo è interno al racconto, documento, la seconda è anteposta allo scritto. L'epilogo di un racconto è spesso una delle parti più significative. Epilogo, in modo analogo, deriva dal greco, “epi” sopra e “logos” parola, e significa conclusione, termine, fine.
L'epilogo è il capitolo conclusivo di un'opera letteraria, ma è un testo a sé stante: non coincide con il finale della storia, è un extra, un qualcosa in più. Come il prologo, dovrebbe essere breve, utilizzare un punto di vista differente ed essere ambientato in un altro spazio-tempo rispetto alla trama principale.
Il prologo, dal greco πρόλογος (prologos; da pro, prima, e lógos, discorso) è una scena introduttiva, un monologo che precede un'opera teatrale, oppure una introduzione a un'opera (o racconto) in genere.
La tragedia inizia generalmente con un prologo (da prò e logos, discorso preliminare), che ha la funzione di introdurre il dramma; segue la parodo, che consiste nell'entrata in scena del coro attraverso dei corridoi laterali, le parodoi; l'azione scenica vera e propria si dispiega quindi attraverso tre o più episodi ( ...