Domanda di: Ing. Loris Benedetti | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2023 Valutazione: 5/5
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Pirandello fu per anni vittima di un disagio psicologico, che non amava rivelare, e che logorò l'intera famiglia, il dramma della malattia della moglie Maria Antonietta Portulano, affetta da un delirio paranoide, degenerato in schizofrenia.
Solo diversi anni dopo, nel 1919, egli, ormai disperato, acconsentì che Antonietta fosse allontanata da casa pur ricevendo sempre le visite di figli e nipoti. Antonietta Portulano morì in una clinica per malattie mentali di Roma, sulla via Nomentana, nel 1959, a 88 anni di età.
In principio Pirandello rideva delle scenate di gelosia ossessiva della consorte. Il demone della gelosia si era impadronito di lei: con scenate terribili accusava il marito di avventure immaginarie. una forma irrimediabile di paranoia, del resto ereditaria della sua famiglia».
Il Ricovero della moglie e la famiglia di Pirandello che si sfalda. Ormai Pirandello, assieme ai figli, si rende conto che non è assolutamente in grado di gestire la follia di Antonietta. E così nel gennaio del 1919 prende la dolorosa decisione di internare la moglie in una clinica psichiatrica di Roma.
Degno di nota fu lo stretto rapporto con la giovane Abba, sua musa ispiratrice, della quale Pirandello, secondo molti biografi e conoscenti, era innamorato forse solamente in maniera platonica.