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Quante volte suona il medico fiscale?
certificato, e stai pensando di uscire di casa perché stai meglio? Fai molta attenzione: a causa delle recenti modifiche in tema di malattia e visita fiscale, la regola secondo cui la visita di controllo dell'Inps può avvenire una sola volta, nell'intero periodo di assenza per malattia, non vale più.
Cosa fa l'INPS se non ti trova a casa?
Se il controllo INPS non ti trova a casa durante gli orari di reperibilità, l'INPS ti invia un avviso per presentarti alla visita ambulatoriale presso la sede territoriale, ma si rischiano sanzioni economiche progressive (perdita di indennità) e disciplinari, inclusa la possibilità di licenziamento per giusta causa, se l'assenza è ingiustificata, specialmente se recidiva; è cruciale presentarsi all'ambulatorio INPS e fornire giustificazioni valide.
Quando sei in malattia, a che ora puoi uscire nel 2025?
Quando sei in malattia, puoi uscire fuori dalle fasce di reperibilità obbligatorie, che per i privati sono 10:00-12:00 e 17:00-19:00, mentre per i pubblici sono 9:00-13:00 e 15:00-18:00, ma solo se l'attività non compromette la guarigione, conservando sempre le prove di eventuali esami o terapie, altrimenti devi essere reperibile in orari di visita fiscale (inclusi festivi) per eventuali controlli INPS.
Quante volte può venire il medico fiscale durante la malattia?
Il Polo Unico manda la visita fiscale all' indirizzo indicato nel certificato medico, rispettando degli orari. Un lavoratore può ricevere anche le visite fiscali più volte in uno stesso giorno, ma sempre nel rispetto degli orari reperibilità malattia.
Il medico fiscale è obbligato a lasciare avviso?
Il medico fiscale deve preferibilmente lasciare l'avviso nelle mani di un familiare convivente del lavoratore, non minore di 14 anni, oppure del portiere o di un vicino di casa. L'avviso deve riportare l'ora e il giorno dell'accesso e i motivi per i quali non è stato possibile effettuare la visita di controllo.
Chi manda fuori il medico fiscale?
Se ti stai chiedendo chi manda la visita fiscale, la risposta è che la gestione avviene sempre tramite l'INPS, che coordina le verifiche in collaborazione con l'azienda, garantendo il rispetto delle regole e dei diritti dei lavoratori.
In che orari fanno i controlli per la malattia?
Gli orari di controllo malattia (visita fiscale) sono gli stessi per lavoratori privati e pubblici: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00, tutti i giorni, compresi weekend e festivi, secondo le indicazioni INPS dopo una sentenza del TAR del Lazio del 2023. È obbligatorio essere reperibili a casa durante queste fasce orarie.
L'INPS può mandare la visita fiscale?
La visita, inoltre, può essere richiesta anche su iniziativa dell'INPS. Le visite fiscali possono essere effettuate anche in prossimità delle giornate festive e di riposo settimanale, con cadenza sistematica e ripetitiva. Sono fissate secondo i seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Cosa rilascia il medico fiscale se non ti trova?
Procedura in caso di assenza alla visita di controllo Se il lavoratore risulta assente alla visita di controllo domiciliare, il medico ne dà comunicazione all'Inps e rilascia apposito avviso con l'invito al lavoratore a presentarsi per il controllo il giorno successivo non festivo presso il gabinetto diagnostica dell' ...
Cosa succede se non sono a casa quando passa il medico fiscale?
Se il medico fiscale non ti trova a casa durante la malattia, subisci sanzioni progressive: perdita totale dell'indennità INPS per i primi 10 giorni (1ª assenza), riduzione del 50% per i giorni successivi (2ª assenza), e sospensione integrale dell'indennità (3ª assenza), oltre a possibili sanzioni disciplinari dal datore di lavoro, inclusa la contestazione del licenziamento, se l'assenza è ingiustificata. Devi giustificare l'assenza con motivi validi (visite specialistiche, emergenze) o presentarti alla visita ambulatoriale lasciata come avviso.
Cosa succede se il lavoratore è trovato assente a visita medica di controllo domiciliare?
Le sanzioni sono uguali a: 100% della indennità di malattia per i primi 10 giorni in caso di assenza. 50% del tempo rimanente, per la seconda assenza. 100% del rimborso totale se il dipendente non si rende disponibile alla terza visita.
Visita fiscale può tornare?
Se la visita fiscale è stata già effettuata durante il periodo di prognosi della stessa malattia, non può essere effettuato un nuovo controllo medico da parte dell'Inps; in caso di ricaduta, invece, o nel caso in cui il proprio medico prolunghi la prognosi, si può ricevere una nuova visita.
La visita fiscale può venire anche il sabato e la domenica?
La visita fiscale può avvenire in qualunque giorno coperto dal certificato di malattia, compresi sabato, domenica e festivi, nelle fasce di reperibilità stabilite dall'INPS: 10:00-12:00 e 17:00-19:00.
Quando sei in malattia, a che ora puoi uscire nel 2025?
Quando sei in malattia, puoi uscire fuori dalle fasce di reperibilità obbligatorie, che per i privati sono 10:00-12:00 e 17:00-19:00, mentre per i pubblici sono 9:00-13:00 e 15:00-18:00, ma solo se l'attività non compromette la guarigione, conservando sempre le prove di eventuali esami o terapie, altrimenti devi essere reperibile in orari di visita fiscale (inclusi festivi) per eventuali controlli INPS.
Come posso sapere chi ha mandato la mia visita fiscale?
Non puoi sapere con certezza chi ha mandato la visita fiscale, perché l'INPS non lo specifica, ma puoi verificarne l'esito e l'eventuale richiesta tramite lo Sportello per il cittadino per le visite mediche di controllo sul sito INPS (o tramite l'App IO), che mostra la natura del controllo e la richiesta se presentata dal datore di lavoro, oppure controllare il verbale del medico fiscale che a volte indica il committente.
Quando i primi 3 giorni di malattia non vengono pagati?
I primi 3 giorni di malattia non sono pagati dall'INPS (periodo di carenza), ma la loro retribuzione dipende dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) applicato: alcuni lo pagano al 100%, altri prevedono pagamenti decrescenti (es. 66%, 50%) dopo un certo numero di eventi morbosi o se l'assenza supera una certa durata (es. 6 giorni), mentre altri ancora non prevedono nulla, lasciando i giorni scoperti. La normativa generale non lega il pagamento alla durata, ma alle specifiche disposizioni contrattuali, che possono variare.