Cosa fa il narratore con la focalizzazione esterna?

Domanda di: Priamo Fabbri  |  Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2023
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Focalizzazione esterna Il narratore è esterno nascosto, descrive la vicenda in modo oggettivo, si limita a registrare gli eventi, senza parteggiare per alcuno dei personaggi, ne sa meno dei personaggi, non ne conosce il mondo interiore.

Che effetto produce il narratore esterno?

Il narratore esterno può essere nascosto o palese. Il narratore esterno nascosto si limiterà a presentare gli eventi, non interverrà mai nella narrazione, non esprimerà giudizi, non commenterà; il narratore esterno palese, invece, farà sentire la sua presenza, giudicherà e rifletterà sugli eventi narrati.

Che focalizzazione ha il narratore esterno?

Focalizzazione esterna: è il racconto oggettivo nel quale si presenta al lettore l'azione dei personaggi senza mai venire a conoscenza dei loro pensieri o dei loro conflitti interiori. Il narratore è solo un testimone esterno.

Cosa si intende per focalizzazione esterna?

il narratore onnisciente è in grado di giudicare eventi e personaggi da un punto di vista superiore*. FOCALIZZAZIONE ESTERNA: il narratore ignora aspetti fondamentali della vicenda e si “eclissa”, limitandosi a registrare ciò che oggettivamente vede, senza commenti*.

Che effetto produce la focalizzazione interna?

FOCALIZZAZIONE INTERNA: è la presentazione dei fatti secondo il punto di vista di chi agisce o è presente all'azione, si tratta di una prospettiva parziale, perché il narratore è spesso interno e coincide con un personaggio.

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