Domanda di: Damiana De rosa | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023 Valutazione: 4.8/5
(25 voti)
I due terzi dei calciatori, al termine della carriera, acquisiscono un titolo di abilitazione alla professione calcistica. Fra questi, il 97,5% ha acquisito un diploma di allenatore. Quasi la metà dei calciatori ottiene il patentino da allenatore Dilettante di Terza Categoria.
Il ritiro precampionato è un momento sacro e iconico per il calcio. Nell'immaginario collettivo, la preparazione estiva è piena di immagini rustiche, quasi poetiche: corse nei boschi, calciatori a rinfrescare i muscoli nel ruscello. Salite, ripetute e discese sui sentieri, torsi nudi e volti tirati dal sudore.
Al momento, un calciatore professionista ha diritto ad andare in pensione a 67 anni con 20 di anzianità contributiva. L'altra opzione è scegliere la pensione anticipata (quindi con un importo decurtato) alla quale si può accedere a 64 anni con 20 di contributi.
Quando va in pensione un calciatore professionista?
Quando un calciatore va in pensione
Pure loro sono lavoratori subordinati a tempo determinato e devono rispettare normative giuridico-lavorative simili a quelle previste per gli altri lavoratori dipendenti (la pensione di vecchiaia scatta a 67 anni).
Quando finisce (in media) la carriera di un giocatore di calcio? Se infatti la carriera sportiva termina intorno ai 35 anni, ma c'è un piccolo problema da considerare. Il diritto a ricevere la pensione si matura, con le nuove riforme, non prima dei 54 anni. Vale a dire quasi 20 anni dopo aver smesso di giocare.