Domanda di: Ing. Ruth Amato | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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La morte dell'animale deve essere segnalata per iscritto al Servizio Veterinario competente entro due giorni dall'evento in modo da procedere alla cancellazione dall'anagrafe canina. Per adempiere all'obbligo sancito dalla legge, esistono due possibilità: sepoltura o cremazione.
Non è detto che una persona, magari anziana o provata, debba fare tutto da sé. Il veterinario di fiducia può essere incaricato di tenere in custodia la carcassa del cane o del gatto e di provvedere alla cremazione, sempre attraverso le strutture autorizzate. “Per occuparsi della cremazione si chiedono 50-60 euro.
Se il cane muore in casa, occorre contattare un medico veterinario o un centro di cremazione specializzato per la denuncia di morte, che verrà accertata tramite il “certificato di decesso”.
Quando un cane con microchip muore di morte naturale o per eutanasia, la procedura prevede che è necessario recarsi dal veterinario che attesterà il decesso e poi compilerà il certificato di morte del cane.
E' vietata quindi la sepoltura in terreni comunali, statali, di demanio o pubblici. In alternativa é possibile l'inumazione in un cimitero per animali. In quest'ultimo caso é necessaria la certificazione di un medico veterinario che attesti la totale assenza di malattie infettive e diffusive della specie.