Cosa fare in caso di sfratto per finita locazione?
Domanda di: Cira De Santis | Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2026Valutazione: 4.2/5 (14 voti)
In caso di sfratto per finita locazione, l'inquilino riceve un atto di intimazione con citazione a comparire davanti al giudice. È fondamentale verificare la regolarità della disdetta (inviata 6 mesi prima) e presentarsi all'udienza, eventualmente con un avvocato, per concordare un termine di rilascio o chiedere una proroga (fino a 18 mesi per casi specifici).
Come difendersi da uno sfratto per finita locazione?
Per opporsi è sufficiente recarsi in tribunale il giorno dell'udienza, che deve essere indicato nell'atto giudiziario notificato. Le conseguenze possono essere le seguenti: se le eccezioni proposte non sono fondate e comprovate da prove scritte, il giudice pronuncia un'ordinanza non impugnabile di rilascio.
Quanto può durare uno sfratto per finita locazione?
Contestualmente all'ordinanza di convalida, il Giudice deve fissare un termine (entro un massimo di sei mesi) per il rilascio dell'immobile. Detto termine, però, può essere prolungato fino ad un massimo di mesi dodici ai sensi dell'art. 56 della legge n. 392/1978.
Cosa fare dopo la convalida di sfratto per finita locazione?
Dopo che il giudice ha emesso l'ordinanza di convalida dello sfratto, l'inquilino è tenuto a liberare l'immobile entro il termine indicato dal tribunale. Tuttavia, se questo non avviene spontaneamente, il proprietario può attivare la fase successiva del procedimento, che consiste nella notifica di un atto di precetto.
Cosa fare se l'inquilino non libera l'immobile a locazione finita?
Se l'inquilino non lascia l'appartamento dopo la disdetta, devi avviare la procedura legale di sfratto per finita locazione, tramite un avvocato, notificando un'intimazione di sfratto con citazione per la convalida. Il proprietario non può agire autonomamente (es. cambiare serrature), ma deve attendere l'intervento dell'ufficiale giudiziario, che eseguirà lo sfratto con l'eventuale supporto della forza pubblica, se l'inquilino non si presenta o non ottiene un rinvio. Se l'inquilino rimane e continua a pagare, è comunque un'occupazione illegittima e si può procedere con lo sfratto, richiedendo i canoni arretrati e i danni.
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