Cosa fare se ho un ritardo?

Domanda di: Miriana Giuliani  |  Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023
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Se si tratta di irregolarità ricorrenti e accompagnate da sintomi inusuali, è sempre bene rivolgersi a un ginecologico, per accertarsi che gli episodi non siano legati a particolari problematiche o patologie sottostanti. Quando la mancata regolarità è soltanto occasionale invece non c'è generalmente da preoccuparsi.

Quanti giorni di ritardo si possono avere?

Attenzione, però: se si tratta di un ritardo di 3-5 giorni può essere considerato nella norma; il “problema” si verifica con un ciclo in ritardo di 6-10 giorni. Come reagire? Prenotando una visita dal ginecologo al fine di approfondire il perché di queste irregolarità e le sue possibili soluzioni.

Quando iniziare a preoccuparsi per un ritardo?

Quando iniziare a preoccuparsi? Non è il caso di mettersi in allarme al primo mese di ritardo, ma qualora dovesse protrarsi oltre i tre mesi, sarà il caso di consultare il proprio ginecologo per valutare insieme la situazione.

Come stimolare a far venire il ciclo?

Una dieta ricca di alimenti contenenti vitamina C, come agrumi, verdure a foglia verde, pomodori, peperoni, broccoli e kiwi, può essere di aiuto per stimolare il ciclo. La vitamina C, infatti, ha proprietà emmenagoghe che stimolano l'afflusso di sangue nell'area pelvica e nell'utero.

Quando il ciclo ritarda e non sei incinta?

Le cause di un ritardo delle mestruazioni, escludendo il concepimento, sono molteplici e potrebbe anche accadere che non vi sia alcuna ragione specifica; tra le più frequenti ci sono sicuramente lo stress psico-fisico e la diminuzione del peso corporeo per diete drastiche.

Sono incinta? Come calcolare un ritardo mestruale - intervista alla ginecologa Eugenia Di Grigoli