Domanda di: Terzo Fontana | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Quello che il cavaliere deve invece fare è girare la testa verso l'animale o la cosa che il cavallo vuole calciare, così da dirigere le gambe posteriori altrove. Un dettaglio che noterete di un cavallo che ama calciare, sarà la sua reticenza a dare le gambe posteriori per la pulizia degli zoccoli.
Se un cavallo ti mostra le natiche, si mette nella condizione di essere “pronto a calpestare”. Quindi, per prima cosa allontanati, per sicurezza, e poi rifletti su cosa potrebbe aver indotto il cavallo a comportarsi in questo modo. Forse prova dolore ed è quella la causa del suo comportamento minaccioso.
Bisogna quindi ignorare la sgroppata ed evitare di punirlo.
Se si è in sella, controllare il cavallo con una redine sola e fletterlo di lato per evitare che si possa 'caricare' per la sgroppata abbassando collo e testa. Successivamente scendere e muoverlo da terra fino a che non si calma.
Se proprio si deve “punire” un cavallo la punizione più immediata è, ancora una volta, la voce. Il tono di voce, da pacato e dolce, deve diventare più aspro e incisivo. Ma si dovrà essere molto sensibili ed esperti. È fondamentale raggiungere sempre l'obiettivo prefissato.
Anche se il cavallo dovesse scartare, si troverebbe con due barriere ai lati, e questo gli impedirà di oltrepassare il fronte del salto. Qui poi potrà decidere se saltare ed eseguire correttamente l'esercizio proposto, oppure fermarsi, che è sicuramente un'azione meno diseducativa che scartare passando oltre al salto.