Quando il pediatra ti dice che il tuo bambino sta rallentando la crescita, un buon primo passo consiste semplicemente nel fare una verifica. Le bilance sono calibrate in modo diverso, è quindi molto importante che il bambino venga pesato sempre sulla stessa bilancia e indossi gli stessi indumenti o indumenti simili.
Il peso dipende dalla quantità e qualità di cibo che il piccolo assume, mentre la statura principalmente da fattori genetici oltre che alimentari. Altri elementi che possono incidere sul peso sono rappresentati da una eccessiva vivacità del bambino, da disturbi del sonno, da errati comportamenti genitoriali etc.
L'attività fisica è sicuramente il migliore e più efficace stimolatore di appetito che esista, specie in età pediatrica. La cosa migliore è coinvolgere i piccoli in giochi, gite, passeggiate che siano all'aria aperta, tra la natura. Il mare, ad esempio stimola l'appetito, irrobustisce, migliora l'umore.
Per i bambini con bassa statura ma con velocità di crescita normale (di almeno 5 cm l'anno tra i 4-6 anni, e almeno 4 cm l'anno tra i 6 anni e la pubertà) e nessun altro sintomo è consigliata una valutazione dell'età ossea. Tale determinazione si effettua con una radiografia della mano e del polso.
Il calo ponderale nei bambini è considerato patologico quando è superiore al 10% rispetto al peso alla nascita. Può essere sempre utile un esempio: se il neonato alla nascita pesa 3,2 kg, e dopo 4 giorni pesa 2,8 kg, significa che ha perso 400 grammi, quindi più del 10%.