Cosa fare se il sostituto non rimborsa il credito Irpef?

Domanda di: Osea Caruso  |  Ultimo aggiornamento: 14 novembre 2023
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Il sostituto di imposta, quindi, se ha inviato per errore un diniego, non può fare modifiche o annullarlo e non deve dunque procedere con il conguaglio. Anche in caso di errore del tuo sostituto, dovrai presentare comunque la dichiarazione integrativa e nel caso indicare lo stesso sostituto d'imposta.

Cosa fare se l'Agenzia delle Entrate non rimborsa?

Se il pagamento del rimborso non è andato a buon fine, l'Agenzia effettua un altro tentativo di pagamento. Se anche la seconda volta il rimborso non è incassato, il contribuente dovrà presentare un'apposita istanza all'ufficio competente per l'erogazione del rimborso.

Quanto tempo ha il datore di lavoro per pagare il rimborso del 730?

L'IRPEF a credito risultante dal modello 730 è erogata dal datore di lavoro nella prima retribuzione utile o comunque nella paga di competenza del mese successivo quello di ricezione del 730-4.

Quando il sostituto d'imposta non effettua i conguagli a credito?

Rimborso modello 730, cosa fare se il sostituto d'imposta scelto non effettua il conguaglio? In caso di diniego, ad esempio del precedente datore di lavoro, il contribuente dovrà presentare il modello integrativo di tipo 2. Il modello può essere inoltrato direttamente o tramite CAF o intermediari abilitati.

In quale caso il sostituto d'imposta non effettua i conguagli a debito a seguito della messa a disposizione del 730 4 da parte dell'Agenzia delle Entrate?

Al riguardo, si chiarisce che il diniego di effettuare il conguaglio da parte del sostituto è possibile esclusivamente nei casi in cui il rapporto di lavoro con il contribuente: non è mai esistito; è cessato prima della data stabilita per l'avvio della presentazione del modello 730.

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