In caso di abbandono del cantiere da parte dell'impresa, è necessario agire tempestivamente per tutelarsi: inviare subito una diffida ad adempiere via PEC o raccomandata A/R, documentare lo stato dei lavori con foto e perizie, bloccare i pagamenti, e, in caso di mancata ripresa, risolvere il contratto per inadempimento.
Il primo passo concreto è inviare una diffida formale all'impresa, preferibilmente tramite PEC o raccomandata A/R, in cui: chiedere il completamento dei lavori entro un termine preciso (es. 15 giorni) oppure, comunicare l'intenzione di risolvere il contratto e chiedere i danni.
Cosa fare se l'impresa non si presenta in cantiere?
Si deve procedere con una diffida ad adempiere, si tratta di un atto redatto successivamente al contratto con il quale si invita l'impresa a compiere la prestazione richiesta entro un tempo non inferiore a quindici giorni, dopo i quali il contratto sarà ritenuto risolto.
Se l'impresa edile non consegna i lavori nei tempi pattuiti, siamo davanti a un inadempimento contrattuale: il committente può chiedere il completamento dell'opera oppure la risoluzione del contratto di appalto e, in entrambi i casi, il risarcimento dei danni da ritardo (affitti pagati in più, doppie utenze, maggiori ...
Il responsabile dei lavori può essere il committente o una figura esterna. La legge prevede degli obblighi del committente nei lavori privati, in modo da promuovere una maggiore sicurezza nell'ambiente di lavoro, in particolare nei cantieri edilizi.