Domanda di: Dr. Domiziano Rizzo | Ultimo aggiornamento: 12 maggio 2026 Valutazione: 5/5
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In caso di contatto o sospetta esposizione all'amianto, è fondamentale non allarmarsi eccessivamente per esposizioni occasionali, ma evitare categoricamente il fai-da-te. Bisogna allontanarsi dall'area, sigillare la zona se possibile, segnalare la presenza alle autorità competenti (ASL/Comune) e, in caso di esposizione diretta, consultare un medico del lavoro.
Che cosa fare se si pensa di essere stati esposti all'amianto? Fare riferimento alla normativa nazionale del proprio paese. Si raccomanda tuttavia di far controllare l'atmosfera nell'area che si sospetta contaminata a un'organizzazione esterna specializzata nella rimozione dell'amianto.
La presenza di questi elementi fibrosi all'interno dei polmoni può causare l'insorgenza di malattie gravi a carico dell'apparato respiratorio, di natura sia oncologica che non oncologica, come asbestosi, mesotelioma o tumore ai polmoni.
Poiché gli organi bersaglio dell'amianto sono principalmente polmoni e pleure, gli accertamenti sanitari riguarderanno tali apparati. La spirometria è un esame molto semplice della funzione respiratoria. La spirometria globale permette anche la valutazione del VR.
Esiste una distanza di sicurezza dai materiali in amianto? Non esiste una distanza di sicurezza assoluta dai materiali contenenti amianto danneggiati o friabili.