Quando i Greci raggiunsero nuove terre, principalmente tra l'VIII e il VII secolo a.C., fondarono colonie (apoikiai) autonome, creando basi commerciali per esportare olio, ceramiche e armi, oltre a risolvere contrasti politici interni. Stabilirono città in Magna Grecia e Sicilia, sviluppando agricoltura, commercio e costruendo edifici pubblici come l'agorà e templi.
Gli antichi Greci sono un popolo fondamentale per l'Occidente perché hanno inventato la filosofia e anche la mitologia degli dei dell'Olimpo ed educavano i giovani in modo assai rigoroso. Ma sono importanti anche perché, oltre che al commercio, si dedicavano all'artigianato.
Dal vuoto del caos apparve Gea (la Terra) con alcune altre divinità primordiali: Eros (l'Amore), l'Abisso (il Tartaro) e i gemelli Nyx (la notte) ed Erebo (l'oscurità). Gea, senza la collaborazione di alcuna figura maschile, generò Urano (il cielo), che una volta nato la fecondò.
Tra le sue invenzioni più note, la vite di Archimede, un dispositivo a forma di spirale, permise di sollevare l'acqua da un livello inferiore a uno superiore, rivoluzionando l'irrigazione dei campi e il drenaggio delle paludi.
servivano basi di scambio e "clienti" per commerciare i prodotti, come olio, ceramiche, armi; servivano scali di appoggio per il commercio marittimo; con l'invio in terre lontane di parte della popolazione si potevano risolvere contrasti politici gravi che disturbavano la vita della polis.