Domanda di: Nadir Montanari | Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2026 Valutazione: 4.1/5
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Il concetto moderno di concerto inteso come evento pubblico a pagamento è attribuito al violinista John Banister, che organizzò la prima serie di concerti a Londra nel 1672. Tuttavia, il genere musicale del concerto solista ha radici barocche, con Antonio Vivaldi riconosciuto tra i principali inventori della forma solistica (un solista contro l'orchestra).
Nella teoria ciò avviene dalla metà del secolo: il Sancta Maria, teorico spagnolo, nel 1565 (ma il privilegio di edizione è del 1556) parla di tañer (suonare) a concierto (in stile concertante). Un ricercare per due organi del Gabrieli (1587) ci dà un esempio di stile concertante per due strumenti.
🎼 La risposta ci porta nel Medioevo, tra canti gregoriani e monaci. Fu Guido d'Arezzo, nel XI secolo, a dare forma ai nomi che usiamo ancora oggi: DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI.
Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi (1678-1741) sono i quattro concerti che aprono la raccolta di 12 concerti solistici Il Cimento dell'Armonia e dell'Inventione op. 8, che vede la sua prima pubblicazione nel 1725. Vivaldi antepone ad ogni stagione un breve “sonetto dimostrativo”.
La prima vera e propria serie di concerti per un pubblico pagante, come la concepiamo al giorno d'oggi, fu realizzata nel 1672 a Londra dal violinista John Banister; i concerti, grazie anche ai suoi successori, proseguirono nella stessa modalità per 42 anni.