Cosa guardare quando si compra l'acqua?
Domanda di: Sig. Piererminio Palumbo | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2026Valutazione: 4.3/5 (43 voti)
Quando si acquista l'acqua, è fondamentale controllare l'etichetta per verificare il residuo fisso (quantità di minerali, ideale <500 mg/l per uso quotidiano), il pH (preferibilmente tra 6.5 e 8), la quantità di nitrati (basso è meglio, <10 mg/l è ottimo), il sodio (<20 mg/l per ipertesi) e la sorgente (preferibilmente di montagna).
Come si capisce se l'acqua è buona?
PH: Il pH dell'acqua, che indica l'acidità o la basicità, dovrebbe idealmente situarsi tra 6,5 e 8,5, conformemente agli standard dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, per garantire un equilibrio che eviti l'aggressività dell'acqua verso le tubature e l'alterazione del sapore.
Cosa guardare per scegliere l'acqua?
L'acqua più leggera ha un residuo fisso non superiore a 50 mg/litro, quella oligominerale o leggermente mineralizzata, inferiore a 500 mg/litro, e la medio-minerale variano tra 500 e 1.500 mg/litro.
Qual è il residuo fisso migliore per l'acqua?
Non esiste un'acqua "migliore" in assoluto, ma la scelta dipende dalle esigenze: per il consumo quotidiano e la diuresi, le acque oligominerali (residuo fisso 50-500 mg/L) sono ideali, specialmente quelle con residuo basso (sotto i 150 mg/L) per la prevenzione dei calcoli renali; per esigenze specifiche (sport, patologie), servono acque più mineralizzate, sempre su consiglio medico, ma per l'uso generale, le acque minimamente mineralizzate (< 50 mg/L) sono le più leggere, come la Lauretana (14 mg/L) o Sant'Anna (< 50 mg/L).
Qual è l'acqua più sana da bere?
Acqua oligominerale o leggermente mineralizzata (residuo fisso inferiore a 500 mg/ L): lo scarso contenuto di sodio stimola la diuresi e rende questa acqua indicata per chi soffre di ipertensione arteriosa.
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