Domanda di: Ing. Giobbe Farina | Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2026 Valutazione: 4.2/5
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Sant'Agostino d'Ippona (354-430 d.C.) è stato uno dei più influenti teologi, filosofi e vescovi cristiani. Ha definito la dottrina cristiana occidentale, teorizzando il peccato originale, la grazia divina e la Trinità. Autore di opere monumentali come Confessioni e La città di Dio, ha integrato la filosofia platonica con la fede.
Secondo la tradizione una donna di nome Ricciarella di Lanciano, su invito di una fattucchiera cui si era rivolta, gettò un'ostia consacrata sul fuoco, ma la particola si sarebbe trasformata in carne, da cui sarebbe sgorgato sangue abbondante. Le reliquie sono ancora visibili nel santuario di Sant'Agostino di Offida.
Il Dio agostiniano ha tre attributi: Dio è essere al sommo grado (Padre) Dio è verità o Logos che si rivela (Figlio) Dio è amore che si offre a chi ama (Spirito Santo)
Agostino elaborò le sue dottrine sul peccato originale (istituendo fra il IV secolo e il V secolo il battesimo infantile nella Chiesa cattolica), la grazia divina e la predestinazione.
Il tema principale attorno a cui ruota tutto il pensiero agostiniano è quello dell'anima, che con un rigore fino a quel punto sconosciuto nel pensiero cristiano, Agostino contribuisce a definire come entità separata dal corpo e come luogo dove compiere la ricerca verso la verità.