Nel XIX secolo, con Carlo Alberto e soprattutto Vittorio Emanuele II di Savoia, il casato si pose a capo del movimento di unificazione nazionale italiano, che condusse alla proclamazione del Regno d'Italia il 17 marzo 1861.
In effetti è stato anche grazie ai Savoia se il processo di unificazione dell'Italia è diventato realtà. Prima del 1861 l'Italia era suddivisa in piccoli Stati. Successivamente Giuseppe Garibaldi, con il sostegno di Vittorio Emanuele II, riuscì a creare la magia, ufficializzata il 17 marzo 1861.
Invia l'esercito piemontese a combattere la guerra di Crimea dal 1854 al 1857. Scatena l'offensiva austriaca nel 1859 dando il via alla seconda guerra d'indipendenza e, grazie all'alleanza con la Francia, ottiene la vittoria e l'annessione della Lombardia. Diventa re d'Italia nel 1861.
Cosa ha fatto di importante Vittorio Emanuele III?
La sua figura è sempre stata molto controversa. In 46 anni di regno - dal 1900 al 1946 - ha partecipato a due guerre mondiali. E ha assistito all'introduzione del suffragio universale (prima maschile, poi femminile), all'ascesa del fascismo, alla promulgazione delle leggi razziali e alla fine della monarchia.
Dinastia che deriva il suo nome dall'omonima regione in cui originariamente aveva i propri possedimenti. Regnò nel corso di circa un millennio sulla contea, poi ducato, di S., e sul Piemonte, sul regno di Sicilia, sul regno di Sardegna e infine sul regno d'Italia (➔ sabaudo, Stato).