I Longobardi, stanziatisi in Italia dal 568 d.C., furono noti principalmente per l'oreficeria avanzata, la riorganizzazione politica e l'introduzione di usanze gastronomiche come la mostarda. Tra le loro eredità figurano l'architettura monumentale (es. Tempietto di Cividale) e l'adozione dell'aratura dei campi. La loro società valorizzava la guerra, la proprietà privata e la fede.
La mostarda? L'hanno inventata i longobardi che amavano l'agrodolce e cospargevano la carne e le uova di ossimello, ottenuto mescolando due parti di miele e una di aceto. La loro salsa, ripresa da una ricetta romana, combinava agro, dolce e piccante grazie a un mix di mosto, senape e aceto.
I Longobardi erano un popolo germanico che nel 568 d.C. attraversò le Alpi guidato da Alboino e invase l'Italia. Fondarono un regno che durò oltre due secoli, fino al 774, quando vennero sconfitti da Carlo Magno e dai Franchi.
Le testimonianze architettoniche di maggior rilievo sono sicuramente: il tempietto Longobardo a Cividale del Friuli (Udine), dove si costituisce il primo ducato longobardo; il complesso monastico di San Salvatore e Santa Giulia (Brescia), il castrum di Castelseprio ed il monastero di Torba (Varese), il Tempietto del ...
La società longobarda era basata sull'agricoltura e sulla proprietà privata, da cui se ne deduce che la ricchezza era rappresentata in primo luogo dal possesso della terra, quindi dei servi e del bestiame.