I sardi, in particolare durante la civiltà nuragica, inventarono i nuraghi (costruzioni in pietra troncoconiche uniche al mondo), forme antiche di produzione del formaggio utilizzando enzimi caprini, la lavorazione metallurgica (bronzo, rame, piombo) e il cestino d'asfodelo. Inoltre, storicamente, si è attribuita l'invenzione di un prototipo di televisione (telediffusione) ad Augusto Bissiri nel 1922.
I sardi inventarono la scrittura e l'alfabeto: prima dei greci, dei sumeri, degli egizi. Le fonti storiche lo confermano. . . Furono i sardi ad inventare la scrittura.
I nuraghi (nuraghe/-s runaghe/-s in sardo logudorese, o nuraxi/-s in sardo campidanese, nuragu/-i in sassarese, naracu/-i in gallurese) sono antiche costruzioni in pietra di forma troncoconica presenti, con diversa concentrazione, in tutta la Sardegna.
I sardi, pur essendo parte del pool genetico europeo, presentano delle peculiarità (insieme ai baschi, ai sami e agli islandesi) come risultato del forte sostrato pre-indoeuropeo e di particolari fenomeni che si trovano spesso in popolazioni isolate, come l'effetto del fondatore e la deriva genetica.
La Sardegna non è solo storia e archeologia, ma è anche terra di leggende e racconti. Una delle più famose è quella delle Janas, piccole fate che abitavano nelle grotte e nei nuraghi. Si dice che fossero abili tessitrici e che amassero danzare sotto la luna piena.