Cosa mangiava D'Annunzio?

Domanda di: Dr. Tazio Esposito  |  Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2026
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Gabriele D'Annunzio, pur predicando frugalità, era un buongustaio dai gusti raffinati e altalenanti. Prediligeva la cucina abruzzese (maccheroni alla chitarra, brodetto, porchetta), carne alla griglia quasi cruda, frutta in abbondanza (soprattutto mele), dolci, gelato e il parrozzo. Amava i pasti intimi e curava l'estetica del cibo, spesso consumato in solitudine.

Perché D'Annunzio si drogava?

Il Vate aveva iniziato la sua esperienza con la droga negli anni di Fiume, alla ricerca di nuove stimolazioni artificiali da assumere prima delle grandi orge. Nella sua vita, D'Annunzio sperimentò la cocaina e divenne tossicodipendente a Fiume.

Cosa beveva D'Annunzio?

Bevitore di acqua purissima (prediligeva quella minerale) in banchetti ufficiali, mostrava familiarità con vini e Champagne in occasioni mondane e private, magari in compagnia di qualche donna.

Qual era il rapporto di Gabriele d'Annunzio con il cibo?

Il rapporto di Gabriele d'Annunzio con il cibo era singolare. In rete si trovano diversi video e articoli che cercano di fare chiarezza su questo aspetto della sua vita. Abbiamo delle certezze: non era un ghiottone, usava il cibo come arma di seduzione, era devoto alla cucina di Suor Intingola, la sua cuoca.

Cosa amava mangiare D'Annunzio?

Adora la frutta e ne mangia in gran quantità di cotta e di cruda ad ogni pasto e anche fuori pasto. Ne parla egli stesso nelle “Faville” quando accenna alla “quasi ràbida bramosia d'offrire alla mia fame un canestro di frutti ap- pena colti”.

La voce di Gabriele D'Annunzio (unica registrazione esistente)