Domanda di: Marieva Battaglia | Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023 Valutazione: 4.4/5
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Gli alimenti tipici dei coloni erano i fagioli, le patate e le carni di cervo e di orso; poi, prendendo l'esempio degli indiani, iniziarono ad essiccare la carne di bufalo, di montone, di alce e di manzo. Il miele rappresentava il dolcificante per eccellenza, ma non vi era una tradizione di prodotti dolciari.
In quei tempi duri nei saloon si serviva prevalentemente un whisky grezzo i cui ingredienti erano l'alcool puro, il tabacco da masticare e lo zucchero. I nomi che gli venivano affibbiati erano assai "centrati": succo di tarantola, occhio rosso, vernice per bare.
La base dei pasti dei pionieri era ovviamente basata sul consumo di carne e riso. La difficile conservazione delle verdure faceva pendere la scelta su fagioli e patate, il tutto aromatizzato con spezie pungenti, sale e melassa.
La vita nel West era ogni giorno sempre una sofferenza, completamente l'opposto dal romanticismo che ci è stato tramandato da film e libri. Gli uomini e le donne dovevano lottare contro ogni genere di avversità: sopravvivere però non significava solo curare le ferite o sistemare ossa rotte.
Ancora oggi le carni servite in tavola sono teneri bisonti, carne di cervo, fagiano e quaglie così come trote fresche dei fiumi e dei laghi, branzini e luciperca.