In entrambi i casi non serve una grande altezza per avere uno spazio agibile. Nel caso di ambienti con più respiro, il soppalco diventa una sorta di controsoffitto. Si possono inserire elementi tecnici, come un sistema di luci o una cappa aspiratrice per una cucina a vista.
Non sono necessarie autorizzazioni per realizzare un soppalco destinato a ripostiglio. Al contrario, se il soppalco incrementa la superficie dell'immobile e può essere utilizzato per soggiornarvi, va sempre richiesto il permesso di costruire. Lo ha affermato il Consiglio di Stato con la sentenza 985/2017.
In questo caso possiamo trasformare il soppalco a vista in un semplice disimpegno dove inserire una libreria, magari con delle poltrone angolari o dei cuscini per ricreare un'area relax. Ancora, è possibile sfruttare il soppalco come ripostiglio approfittando dello spazio in più.
Dal punto di vista burocratico, per regolarizzare un soppalco senza permesso bisogna adempiere agli obblighi previsti dal Comune in cui l'immobile in questione è accatastato. A seconda dei regolamenti attuativi è necessario chiedere alternativamente: una CILA; una SCIA in sanatoria.
altezza minima del locale dove creare il soppalco: deve essere di almeno 430-440 cm; le altezze sopra e sotto il soppalco quindi non possono essere inferiori a 210 cm, soletta compresa.