Calipso, il cui nome deriva dal greco kalypto ("nascondere"), nel libro V dell'Odissea nasconde l'eroe Odisseo (Ulisse) per sette anni nella sua isola, Ogigia. La ninfa offre all'eroe amore, cibo e l'immortalità, tentando di sottrarlo al suo destino mortale e al ritorno a Itaca. Il suo gesto simboleggia l'occultamento della conoscenza e del tempo.
Essendo una dea, Calipso è in una posizione di potere rispetto ad Ulisse; può trattenerlo con sé, può costringerlo a fare sesso con lui, può addirittura renderlo immortale. Allo stesso tempo, l'offerta di Calipso è anche una forma di «empowerment» per Ulisse perché sta a lui scegliere se accettare l'offerta o no.
* Secondo la mitologia, Calipso, che mangiava ambrosia e beveva nettare, aveva il potere di rendere le persone immortali ... Lasciando l'isola del Sole, Zeus inviò ad Ulisse e ai suoi compagni una tempesta selvaggia e onde.
Enciclopedia Italiana (1930) Ninfa che, secondo l'Odissea, raccoglie nella sua isola Ulisse, che vi è giunto naufrago, e, presa d'amore, ve lo trattiene sette anni, per quanto egli aneli alla patria e alla moglie, finché non riceve da Zeus per mezzo di Hermes il comando di lasciarlo andare.
Calipso vuole trattenere Odisseo lontano da sua moglie, da suo figlio e dalla sua patria, e la vita eterna che gli offre, se egli resterà, è in realtà una morte eterna per l'uomo che ama fare esperienze e che ama la propria casa; perciò egli rinascerà e vivrà nuovamente.