Domanda di: Sig. Domingo Benedetti | Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2026 Valutazione: 4.7/5
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I Carabinieri possono filmare le persone durante l'esercizio delle loro funzioni (controlli, perquisizioni, manifestazioni) in luoghi pubblici o aperti al pubblico, poiché agiscono come pubblici ufficiali nell'interesse della giustizia e della sicurezza. Tali riprese sono lecite, specialmente se finalizzate a documentare atti, attività di indagine o per tutelare un diritto, nel rispetto delle normative sulla privacy.
Quali sono le cose che i Carabinieri non possono fare?
Non a caso, l'autorità pubblica può fare cose che ai “comuni mortali” sarebbe vietato: entrare nelle abitazioni, perquisire, fare ispezioni, sbirciare nei conti corrente, fermare e arrestare. Questo non vuol dire, però, che lo Stato, attraverso i suoi uomini, possa fare ciò che vuole.
Filmare delle persone sconosciute in luoghi pubblici non costituisce sempre reato. È lecito infatti scattare delle fotografie o effettuare una ripresa video in luoghi aperti che hanno come unico scopo la fruizione personale.
Una ripresa fatta con una microspia video, uno smartphone Android o Apple o altro mezzo è consentita se chi registra è fisicamente presente. Si possono fare video di nascosto un luogo pubblico, con lo scopo di documentare un reato, effettuare una denuncia con prova video o tutelare un proprio diritto.
In particolare, è perfettamente legale riprendere in video o fotografare un agente che abusa del proprio potere utilizzando il materiale (foto, audio, video) per produrlo in giudizio, in tribunale, per incriminare l'autore di un reato o difendersi da una falsa accusa.