Fra le cose singolari precluse ai Testimoni di Geova ci sono i tatuaggi e i piercing. Ma la cosa vietata, che ha creato anche situazioni discusse, vi è il dono o la ricezione del sangue. Fra le cose vietatissime vi è l'omosessualità, duramente repressa e perseguita.
I testimoni di Geova, essendo monoteisti, credono all'unicità di Dio e rigettano la dottrina trinitaria (vedi Antitrinitarismo), secondo la quale Dio sarebbe uno e allo stesso tempo trino (Padre, Figlio e Spirito Santo), sulla scorta di un'analisi della Bibbia che né esplicita né lascia supporre il concetto trinitario.
Essi non venerano alcuna immagine sacra come la croce o altre, pregano esclusivamente Dio e suo figlio Gesù, leggono e studiano la bibbia, meditano. Si riuniscono per pregare, studiare, predicare la buona notizia del Regno sempre più imminente.
I disassociati raccontano di aver perso tutto, soprattutto gli affetti. «I Testimoni si assumono liberamente la responsabilità di vivere secondo le norme bibliche. Una di queste prevede che si limitino i rapporti, soprattutto di carattere spirituale, con chi commette peccati gravi e non si ravvede.
La morte di Gesù Cristo riveste per i Testimoni di Geova l'aspetto principale della sua venuta sulla terra come uomo perfetto, sacrificio che ritengono essere in diretta relazione con il suo Regno e la salvezza del genere umano riscattato dal peccato del primo uomo Adamo.