Domanda di: Dr. Doriana Villa | Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026 Valutazione: 4.6/5
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La TAC (Tomografia Computerizzata) eccelle nella visualizzazione di ossa, polmoni e lesioni, ma presenta limitazioni nell'evidenziare dettagli sottili dei tessuti molli, muscoli, legamenti e midollo spinale, ambiti in cui la risonanza magnetica è superiore. Inoltre, senza mezzo di contrasto, la TAC potrebbe non distinguere chiaramente alcuni tumori, infiammazioni o vasi sanguigni.
Viene prescritta in genere per accertare o escludere la presenza di lesioni neoplastiche agli organi addominali, per esaminare infiammazioni o infezioni a colon e pancreas, per valutare l'efficacia delle terapie antitumorali e per individuare possibili sanguinamenti.
Durante la procedura, il paziente viene posizionato sul lettino di scansione e viene fatto scorrere all'interno del tomografo a forma di tunnel. L'apparecchiatura emette raggi X e rileva i segnali di attenuazione dei tessuti corporei, generando immagini dettagliate del collo.
Una Tac equivale a 250 radiografie. Oggi i pazienti possono conoscere la quantità di radiazioni somministrate. Torino, 26 aprile 2017 – Una vera e propria rivoluzione in Radiologia.
È possibile rilevare, ad esempio con una TAC total body, tumori che interessano polmoni, cervello, fegato, reni e intestino, pancreas, colon. È possibile ottenere dati su dimensioni, forma e localizzazione delle masse tumorali.