L'esercizio della professione di commercialista è incompatibile con lo svolgimento di attività imprenditoriale in forma individuale, anche non prevalente e/o abituale, cosi come con lo status di socio illimitatamente responsabile nelle società di persone.
La giurisprudenza costante impone al commercialista obblighi informativi verso il cliente, intesi come doveri “di prospettare al cliente sia le soluzioni praticabili, che quelle non praticabili, così da porlo nelle condizioni di scegliere secondo il migliore interesse” (Cassazione Civile sez.
Cosa può fare un commercialista non iscritto all'Albo?
L'appartenenza ad apposito elenco professionale non è un requisito necessario per l'esercizio dell'attività di consulenza specializzata ad aziende, in ossequio al principio della libertà di lavoro autonomo e libertà di impresa.
Che differenza c'è tra ragioniere commercialista è Dottore Commercialista?
Va detto, comunque, che la legge istitutiva dell'albo unico non delinea alcuna differenza di attribuzioni professionali tra ragionieri commercialisti e dottori commercialisti e dunque l'unica differenza osservabile è di natura meramente formale ed è il titolo professionale diverso di cui ciascuno dei due può fregiarsi.