Cosa pensavano gli egizi dopo la morte?

Domanda di: Ing. Nazzareno Conte  |  Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023
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Gli antichi Egizi non consideravano la morte come estinzione completa dell'uomo, ma piuttosto la negavano ritenendo che ci fosse una continuazione della vita nell'oltretomba, concepita come una vera e propria immortalità.

Cosa pensavano gli Egizi della vita dopo la morte?

Gli Egizi credevano in una vita dopo la morte, assai simile a quella vissuta sulla terra. Quando un uomo moriva, la sua anima faceva un lungo viaggio accompagnata da Anubis, un dio dalla nera testa di sciacallo; egli la proteggeva da mostri e pericoli fino a quando non giungeva davanti a Osiride e agli altri dei.

Cosa pensavano gli Egizi della morte?

Per gli egizi il corpo era la dimora delle anime: se dopo la morte si fosse decomposto, le anime del defunto non sarebbero sopravvissute, e il loro proprietario avrebbe subito una seconda morte nell'aldilà, una definitiva e senza ritorno.

Dove andavano gli Egizi dopo la morte?

gli Egizi ritenevano che nell'aldilà la vita si svolgesse in una specie di paradiso rurale, nei campi di papiro, governati dal dio Osiride.

Perché gli Egizi lasciavano il cuore del defunto?

Gli egizi credevano che il cuore fosse la sede del pensiero. Nella sala del giudizio quest'organo veniva posto sul piatto di una bilancia: sull'altro riposava una piuma, simbolo della verità. Se il cuore e la piuma avevano lo stesso peso, il defunto veniva considerato un uomo giusto e aveva diritto alla vita eterna.

La religione egizia #1: La vita oltre la morte.