Se l'amministratore di condominio non risolve i problemi, è necessario passare dalle segnalazioni informali a diffide formali via PEC o raccomandata A/R. In caso di inazione persistente, si può convocare un'assemblea per la revoca (richiesta da almeno 1/6 dei condomini), procedere alla revoca giudiziale, o agire per il risarcimento danni.
Cosa posso fare se l'amministratore di condominio non interviene?
In caso di mancata risposta protratta per giorni e giorni, innumerevoli chiamate, o altre gravi inadempienze durante l'incarico, puoi rivolgerti a un tribunale per procedere con l'ingiunzione all'amministratore, obbligandolo quindi a esibire i documenti o adempiere alle altre richieste previste dalla legge.
In quali casi posso denunciare l'amministratore di condominio?
In quali casi puoi denunciare o querelare l'amministratore? La causa più comune, e più nefasta, per cui si querela l'amministratore è per appropriazione indebita delle somme riscosse ai condòmini. Come saprai, ogni condominio deve avere un conto corrente che gestisce l'amministratore.
Cosa fare quando l'amministratore di condominio non risponde?
Detto ciò, come anticipato, la prima cosa da fare e che Le consiglio è quello di inviare una diffida formale all'amministratore di condominio pro tempore, a firma di un avvocato, e, in caso di mancata risposta, procedere con un ricorso al Tribunale competente.
Cosa fare in caso di inerzia dell'amministratore di condominio?
Oltre al formale sollecito, i condomini possono procedere all'auto-convocazione (art. 66 delle disp. att. c.c.) o chiedere la revoca giudiziale dell'amministratore, in caso di persistente inerzia.