La Manovra Finanziaria 2026 prevede una riduzione dell'IRPEF (dal 35% al 33% per i redditi tra 28k e 50k €), tagli alle tasse su premi di produttività e straordinari, e un aumento della cedolare secca sugli affitti brevi (26% dal secondo immobile). Sul fronte pensioni, si riducono le opzioni di uscita anticipata (Quota 103/Opzione Donna escono), aumentano le pensioni minime e l'età pensionabile si allinea gradualmente, mentre la tassazione sui dividendi per i dipendenti viene prorogata. Confermati i bonus edilizi e introdotte nuove misure per famiglie e giovani, con una revisione dell'ISEE e nuovi contributi.
La Legge di Bilancio 2026 in Italia si concentra su fisco, lavoro e famiglia, introducendo una rimodulazione dell'IRPEF con aliquote ridotte (23%, 33%, 43%), un'imposta sostitutiva sui premi di produttività al 1%, una nuova rottamazione quater per i debiti tributari (Rottamazione Quinquies) con scadenza domanda ad aprile 2026, proroghe ammortizzatori sociali, sostegno alle famiglie con congedo parentale e agevolazioni per investimenti (come il potenziamento dei crediti d'imposta per beni strumentali).
Nel 2026, le principali novità sulle pensioni anticipate riguardano la conferma dei requisiti della pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi per uomini, 41 anni e 10 mesi per donne), l'abolizione di Quota 103 e Opzione Donna, ma anche la proroga del "Bonus Giorgetti" (incentivo a restare al lavoro dopo i requisiti) e l'allungamento graduale delle finestre di attesa per l'erogazione. Per i contributivi puri restano le regole dei 64 anni con importo minimo, mentre si conferma l'aumento dei requisiti per l'anticipata ordinaria a causa dell'adeguamento all'aspettativa di vita.
Cosa cambia per l'IRPEF e le detrazioni fiscali? Dal 2026 viene confermata la rimodulazione IRPEF con: - 23% per redditi fino a 28.000 euro; - 33% per redditi da 28.001 a 50.000 euro (invece di 35%); - 43% per redditi oltre 50.000 euro.
Nel 2026 restano confermati diversi bonus, con novità che includono il Bonus Nascita INPS da 1000€ (per ISEE sotto i 40k€), la proroga di bonus edilizi (Ecobonus, Sismabonus, ristrutturazioni al 36-50%), e la conferma dei fringe benefit potenziati per dipendenti con figli a carico, mentre l'Assegno Unico segue le fasce ISEE, e si prevede un potenziamento dei permessi Legge 104 per lavoratori fragili e caregiver.