San Marino produce principalmente ceramiche artistiche, tessuti, arredamento, vini pregiati (come Brugneto e Tessano), liquori (incluso il Tilus al tartufo) e prodotti dolciari come la torta "Tre Monti". È un rinomato polo per la filatelia, la numismatica, e recentemente si è distinto nella nutraceutica, cosmetica e produzione agricola biologica.
San Marino, inoltre, produce ed esporta ceramica, tessile, arredamento e vino. Il fenomeno del 'frontalierato' è significativo: oltre 6000 lavoratori italiani e residenti in Italia (circa il 30% dei lavoratori dipendenti a San Marino) concorrono infatti alla creazione della ricchezza sammarinese.
L'economia di San Marino esce dalla seconda guerra mondiale con una struttura molto debole formata da poche imprese industriali e con una quota rilevante di occupazione in agricoltura e nel settore pubblico.
In particolare il turismo contribuisce ad oltre la metà del PIL, dato che San Marino accoglie due milioni di turisti all'anno. La crisi economica mondiale ed in particolare la contrazione del mercato italiano hanno determinato la riduzione della produzione industriale sammarinese, con ripercussioni sull'occupazione.
La Repubblica di San Marino è un Paese extracomunitario in quanto non fa parte del territorio dell'Unione Europea. Pertanto, l'introduzione nel territorio dello Stato di beni provenienti da San Marino costituisce una vera e propria importazione, con inapplicabilità delle norme sulle operazioni intracomunitarie.