Il ritardo di crescita non organico, infatti, può dipendere dalla mancanza di cibo secondaria a problemi psico-sociali, come povertà, abbandono, mancanza di stimoli, ambienti di vita disturbati e cattiva interazione con le figure genitoriali.
Tra queste troviamo ad esempio il deficit di ormone della crescita, l'ipotiroidismo, l'ipercortisolismo, i disordini del metabolismo della vitamina D, il diabete mellito di tipo 1 e altre ancora.
Le due cause più comuni di bassa statura sono infatti la cosiddetta bassa statura familiare (genetica) e il ritardo costituzionale della crescita e della pubertà, che sono varianti normali della crescita.
Al termine della pubertà, indicativamente verso i 16-17 anni per le femmine e verso i 18-20 anni per i maschi, la crescita staturale si blocca. L'accrescimento si arresta perché le epifisi si collegano alle metafisi e le cartilagini di accrescimento cessano di funzionare.
La crescita è il risultato dell'interazione di fattori genetici, nutrizionali, ormonali ed ambientali che portano al completamento dello sviluppo staturo-ponderale e puberale. Attualmente sono stati identificati ben 220 geni responsabili della bassa statura. Da qui la complessità del processo accrescitivo.