Domanda di: Ing. Enrica Caruso | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Storia. Il simbolo del corno è ritenuto di buon auspicio fin dal neolitico per la sua forma fallica che lo rende un emblema di fertilità, virilità, forza fisica. Era usuale vedere un corno di toro fuori dalle capanne per propiziare la fertilità, più un popolo era numeroso e più era potente.
A Napoli c'è un oggetto che porta con sé un significato molto particolare: è il corno portafortuna. Per gli scaramantici è d'obbligo tenere con sé un piccolo corno rosso per allontanare le energie negative, ottenere fortuna nel gioco o negli affari.
Giungendo in epoche più recenti, il corno napoletano, è stato spesso associato dagli storici alla potenza sessuale: il corno napoletano rappresenterebbe il fallo di Priapo (Dio della Prosperità), ritenuto dai greci, il protettore dalla cattiva sorte.
La convinzione che il cornetto rosso porti fortuna risale all'epoca preistorica: infatti, nel 3500 a.C. gli uomini delle caverne appendevano all'entrata del loro rifugio delle corna di animali assassinati, simbolo di prosperità e potenza, ma anche di fertilità.
L'usanza popolare vuole infatti, che il corno debba rompersi sulla punta per portare fortuna, e così quando il corno si rompe manda via la sfortuna dalla persona e dalla casa.