Cosa riprende Schopenhauer da Platone?

Domanda di: Assia Morelli  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Schopenhauer riprende le massime pessimistiche della sapienza orientale (esistere è soffrire) e di Platone (è meglio non essere nati piuttosto che vivere).

Cosa hanno in comune Platone e Schopenhauer?

Il filosofo subisce anche l'influsso di Platone in quanto, come lui, vede il mondo diviso in quello delle idee e quello delle cose. Il fenomeno di Schopenhauer non è altro che la manifestazione del mondo delle idee. Inoltre subisce anche il fascino della cultura orientale e in particolare di quella indiana.

Cosa riprende Schopenhauer da Hegel?

Schopenhauer contrappone all'ottimismo hegeliano il principio fondamentale di volontà, una forza impulsiva che brama di volere e si manifesta in tutte le cose. Il principio di volontà annulla l'individuo, così come per Hegel l'individuo è annullato dalla ragione.

Cosa riprende Schopenhauer da Kant?

Schopenhauer riprende la distinzione kantiana tra fenomeno e noumeno (cosa in sé). Per Kant, il fenomeno è l'unica realtà accessibile alla mente umana, mentre il noumeno è un concetto limite, che permette di definire che cosa sia la conoscenza.

Cosa sostiene Schopenhauer?

Schopenhauer prende spunto dal sensismo di Voltairre e sostiene che è proprio con la nostra volontà di vivere, con il nostro corpo, e il nostro agire, che possiamo squarciare il velo di Maya e conoscere il noumeno. E il nostro corpo è una delle tante manifestazioni della volontà di vivere.

Ripassiamo. 5 minuti con Schopenhauer e la volontà di vivere