Cosa rischia chi presta la propria auto?

Domanda di: Dr. Artemide Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.4/5 (65 voti)

Prestare l'auto a terzi: cosa c'è da sapere? Quando si presta la propria vettura, per un determinato periodo di tempo, ad un amico o un parente, è necessario ricordare che il soggetto responsabile per eventuali multe o sinistri stradali è anche il proprietario del veicolo stesso.

Cosa succede se guidi un'auto intestata ad un'altra persona?

La legge non stabilisce che non sia possibile guidare un veicolo intestato ad un'altra persona, più che altro la normativa fa riferimento all'uso continuativo del mezzo a motore. Questo significa che chiunque può mettersi alla guida di un'auto di terzi, senza per questo incorrere in una sanzione amministrativa.

Chi può guidare un'auto intestata ad altra persona?

La legge dice che si può guidare un'auto intestata ad un familiare non convivente o a un amico, ma per un tempo massimo continuativo non superiore ai 30 giorni. In caso l'utilizzo superi il mese occorre fare la segnalazione alla Motorizzazione Civile.

Cosa succede se non dichiaro chi guidava la macchina?

La mancata comunicazione, sebbene non comporti alcuna decurtazione dei punti, prevede l'applicazione di una sanzione accessoria che parte da un minimo di 292 euro fino a 1168 euro, secondo quanto previsto dagli articoli 126 bis e 180 del codice della strada.

Come farsi prestare la macchina?

Prestare l'automobile è un contratto di comodato

Se si presta l'automobile a una persona non convivente per un periodo superiore ai 30 giorni occorre comunicarlo alla motorizzazione affinché sul libretto di circolazione vengano riportati i dati del conducente.

Cosa rischia chi VENDE un’AUTO con FERMO AMMINISTRATIVO | Avv. Angelo Greco