Domanda di: Ing. Cosetta Battaglia | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023 Valutazione: 4.8/5
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se la frase in questione parla di un evento concreto, al se deve seguire l'indicativo: “se piove, mi metto a scrivere” al contrario, se una frase esprime solo una possibilità o peggio ancora un evento quasi irrealizzabile, allora dovrai usare il congiuntivo: “se vendessi un miliardo di copie, mi ritirerei a vita”
La congiunzione se può reggere il condizionale quando introduce un'interrogativa indiretta, cioè una frase che esprime un dubbio o una domanda in forma indiretta, queste frasi dipendono da verbi come chiedere, domandarsi, non sapere: mi domando se le cose potrebbero cambiare; non so se mi piacerebbe abitare all'estero.
Se si conosce l'esito dell'azione e si sa che è avvenuta, si usa il passato prossimo, se invece il risultato è incerto e non si sa se poi l'azione è avvenuta, si usa l'imperfetto.
Il connettivo come se non ammette il condizionale in nessun caso, perché la proposizione comparativa ipotetica è più strettamente ipotetica, quindi subordinata, della concessiva. Per questo la sua frase 2 non è mai corretta, ma richiede sempre il congiuntivo.
Quando si usa il congiuntivo presente e imperfetto?
Proprio per la carica epistemica (comunque tu non ci sei), dunque, qui anche l'imperfetto congiuntivo è corretto, e anzi preferibile: «è come (se) tu ci fossi», «sarà come (se) tu ci fossi».