Domanda di: Dr. Danuta Fiore | Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2026 Valutazione: 4.7/5
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Lo smart working consente alle aziende di risparmiare notevolmente sui costi di gestione, in particolare riducendo affitti, bollette (energia, riscaldamento, acqua), pulizie e manutenzione degli uffici, con stime che arrivano fino a 10.000 euro all'anno per dipendente. Altri risparmi includono minori spese per le mense, buoni pasto e una maggiore produttività stimata fino al 13%.
Quali sono i vantaggi dello smart working per le aziende?
Come lo smart working aiuta le aziende a ridurre i costi? Lo smart working consente di ridurre le spese operative legate agli spazi fisici, come affitti, manutenzione e utenze, e di ottimizzare i processi aziendali, aumentando l'efficienza complessiva.
Al netto di tutto e cifre alla mano, adottare un lavoro totalmente in smart working si traduce in un risparmio annuo di 500 euro a postazione per ogni dipendente. Inoltre, con una riduzione degli spazi in sede del 30%, si ottiene un risparmio di €2.500 annui a individuo. (Fonte: Corriere della Sera).
Il concetto è un po' questo: se lavori da casa, lasciare una percentuale di salario in azienda è più o meno un obbligo morale nei confronti dei colleghi che lavorano in ufficio. Ma qui si nasconde un limite culturale: lo Smart Working non è un benefit aziendale e il taglio di stipendio sarebbe un grave errore.
Quali sono gli sgravi fiscali per lo smart working?
Nel caso in cui lo smart working dovesse diventare una modalità ordinaria per svolgere le prestazioni professionale viene riconosciuto – per il 2026 e il 2027 – un esonero totale dei contributi che sono a carico del datore di lavoro, per un limite massimo di 8.000 euro annui, che vanno parametrati su base mensile.