Alla sambuca servita "col fantasma" si aggiunge acqua fredda. L'aggiunta di acqua provoca una reazione fisica che rende il liquore trasparente di un colore bianco opaco, simile a un fumo leggero o a una nebbia, creando l'effetto scenografico da cui prende il nome. Spesso non sono necessari altri ingredienti.
La Sambuca con la mosca è un'espressione nata durante le registrazioni del film “La dolce vita”, quando uno degli attori decise di fare uno scherzo a un suo collega aggiungendo al suo bicchiere di liquore i chicchi del caffè, esclamando “c'è una mosca!”, scoprendo questo matrimonio perfetto.
La sambuca può essere servita liscia, come ammazzacaffè o semplicemente come drink; possono essere aggiunti uno o due chicchi di caffè come ornamento, la cosiddetta “mosca”, che masticata mentre si beve ne esalta il gusto. Può essere servita, invece, con ghiaccio, con uno o due chicchi di caffè come ornamento.
Perché si mettono i chicchi di caffè nella sambuca?
La mitologia che ruota attorno alla sambuca “con la mosca” vuole che, durante le riprese romane de La Dolce Vita, gli attori si divertissero lanciandosi di nascosto chicchi di caffè nei bicchieri pieni di superalcolico all'anice. Per scatenare la repulsione del malcapitato di turno, ovviamente.