Domanda di: Laura Messina | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
(72 voti)
Pulire i denti con dentifricio e spazzolino ed usare filo interdentale e collutorio, però, non è sufficiente! Prima di posizionare un impianto, infatti, è indicato (o per meglio dire è obbligatorio) che tu ti sottoponga a una seduta di igiene orale professionale.
Prima di sottoporsi a qualsiasi tipo di terapia implantare, è necessaria un'attenta valutazione clinica da parte dello specialista che si occuperà dell'intervento. Occorre perciò eseguire un'anamnesi dettagliata e precisa, che informi il medico di tutte le patologie, allergie e farmaci assunti dal paziente in cura.
Inserimento dell'impianto dentale: i passaggi principali
L'incisione della gengiva e il sollevamento di un lembo di quest'ultima, allo scopo di esporre l'osso mascellare o mandibolare sottostante; La foratura dell'osso deputato a sostenere la vite endossea; L'inserimento della vite endossea nel foro appena creato.
Quanto tempo deve passare tra un'estrazione ed un impianto?
Dopo quanto tempo dall'estrazione del dente si può inserire un impianto? Dopo aver estratto un dente bisogna attendere che l'alveolo guarisca. Come detto in precedenza il tempo necessario è di 3-6 mesi. A guarigione avvenuta è possibile inserire un impianto dentale.
Un impianto è composto da una particolare vite realizzata in titanio che, tramite chirurgia, viene inserita nell'osso sostituendo la radice del dente mancante. L'impianto si unisce con l'osso e dopo circa un mese riuscirà a sostenere una capsula di ceramica che riprodurrà perfettamente un dente vero.