Cosa si faceva per non avere gravidanze nell'antichità?

Domanda di: Sig. Quasimodo Negri  |  Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2026
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Nell'antichità, per prevenire gravidanze indesiderate, si ricorreva principalmente a metodi barriera naturali (spugne marine, cera d'api), erbe spermicide (silfio, prezzemolo) e pratiche come il coito interrotto o lavande post-coitali. Popolare era l'uso di pessari (tamponi) imbevuti di sostanze acide, descritti anche nei papiri egizi, mentre i greci e romani utilizzavano rimedi a base di erbe e talvolta pratiche magiche o amuleti.

Come facevano gli antichi a non rimanere incinta?

I papiri medici dell'antico Egitto citano sistemi contraccettivi o abortivi basati sull'impiego di erbe o altre sostanze, che a volte erano usate nei pessari, dei dispositivi ad anello progettati per essere inseriti nella vagina. L'aborto poteva essere indotto anche attraverso manipolazione e sforzi fisici.

Come si faceva una volta a non rimanere incinta?

Il cappuccio cervicale e la spugna contraccettiva

Il cappuccio cervicale - chiamato anche cappuccio a campanella o diaframma - veniva inserito nella vagina. La coppetta di gomma di inizio XX secolo mostrata di seguito fu modificata dalla dottoressa Marie Stopes, una delle pioniere della pillola contraccettiva.

Come si faceva quando non c'erano i preservativi?

Dall'età romana al medioevo il preservativo era sempre ben conosciuto: un pezzo di budello di agnello o di maiale, un nodo ben stretto da una parte, e il gioco è fatto.

Come si abortiva nel Medioevo?

Nel cosiddetto Medioevo, la Chiesa condannava l'aborto, ma solo dopo il quarantesimo giorno per i maschi e l'ottantesimo per le femmine (prima, secondo i teologi, l'anima era assente dal feto), ma nulla faceva per ostacolare quello che, bisogna riconoscerlo, fin dalla preistoria è stato un metodo contraccettivo ...

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