Cosa si intende per autocertificazione e quando il cittadino può ricorrere all autocertificazione?
Domanda di: Dr. Bettino D'amico | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023Valutazione: 4.8/5 (75 voti)
Per "autocertificazione" si intende “la certificazione prodotta dall'interessato in sostituzione della normale certificazione” (art. 2, legge. . 15/1968), e rappresenta cioè la possibilità per il cittadino di fornire le stesse notizie presenti in un registro pubblico in modo più semplice e con meno oneri.
Quando è possibile l'autocertificazione?
Le autocertificazioni possono essere effettuate da cittadini italiani, da cittadini dell'Unione Europea ed anche da cittadini extracomunitari, regolarmente soggiornanti in Italia, quando la dichiarazione riguardi stati, fatti o qualità personali certificabili o attestabili da parte della P.A. italiana.
Cosa si intende con autocertificazione?
Consiste nella facoltà riconosciuta ai cittadini di presentare, in sostituzione delle tradizionali certificazioni richieste, propri stati e requisiti personali, mediante apposite dichiarazioni sottoscritte (firmate) dall'interessato. La firma non deve essere più autenticata.
Chi può richiedere l'autocertificazione?
Chi può autocertificare: Tutti i cittadini maggiorenni italiani e dell' Unione Europea. Le persone giuridiche, le società di persone, gli enti e i comitati italiani ed europei.
Cosa dice la legge sull autocertificazione?
È la dichiarazione, prevista dal Dpr 445/2000, che sostituisce la produzione di certificati nei rapporti con la pubblica amministrazione, con i gestori di servizi pubblici e con i privati.
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