Il Philadelphia classico apporta una discreta frazione energetica e buone quantità di grassi, in prevalenza saturi, caratteristica che ne preclude l'impiego frequente e sistematico nella dieta dell'ipercolesterolemico (o di chiunque abbia un rischio cardio vascolare medio-elevato), del soggetto in sovrappeso e dell' ...
Nella versione light si riduce il contenuto di grassi a 17 grammi ogni 100 di prodotto. Come gli altri latticini, anche qui si registra un ottimo contenuto di calcio e, cosa positiva, un ridotto dosaggio di colesterolo.
In quantità minori sono presente carboidrati (2,7 grammi), fibre (0,1 grammi) e sale (0,75 grammi). Bisogna considerare che essendo un formaggio, non se ne dovrebbero consumare più di 30 o 40 grammi al giorno.
100 grammi di Philadelphia contengono 6 grammi di proteine (davvero poche per essere un formaggio fresco) e 27 grammi di grassi di cui saturi 19 grammi (tanti se si considera che corrispondono al 95% della GDA (cioè la quantità giornaliera indicativa per una alimentazione sana).
Philadelphia Protein, il più 'magro' della serie, è prodotto con latte scremato e non prevede la panna, ma l'aggiunta di proteine del latte; in questo modo la composizione nutrizionale, con 87 kcal per 100 g, 2,5 g di grassi e 11 g di proteine, si discosta decisamente dalla versione originale.