In Italia, la fascia di età con il reddito più alto è quella delle persone tra i 45 e i 64 anni, che nel 2022 hanno dichiarato in media 26,8 mila euro. A seguire ci sono le persone sopra i 64 anni (e quindi in maggioranza pensionati) con 22,7 mila euro e quelle tra i 25 e 44 anni con 19 mila euro.
Su 40,5 milioni di contribuenti, il 4% dichiara più di 2.850 euro netti al mese, mentre il 56% dichiara meno di 1.300 euro netti al mese. Meno di 41.000 contribuenti (0,1% del totale) dichiarano un reddito annuo lordo medio superiore a 300.000 euro (ca 12.000 euro netti al mese).
Solo il 4% dei cittadini è sopra i 70.000 euro nelle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2022 a valere quindi sulle somme percepite l'anno precedente. Cittadini che versano però il 31% del totale.
In particolare, sono418 mila i «Paperoni » d'Italia, ossia coloro che dichiarano un reddito superiore ai 100 mila euro l'anno, mentre ben 20,9 milioni di persone non superano i 15 mila, un livello al di sotto del quale, specie se si ha una famiglia da mantenere, si può ben parlare di una condizione vicina alla povertà.
La fascia di redditi seguente, quella tra 200 e 300.000 euro, raccoglie più di 51.000 persone e altri 12 miliardi e mezzo di redditi. Insieme, le persone che sono sopra i 200.000 euro rappresentano circa due contribuenti su mille e si dividono quasi il 5 per cento dei redditi. Lettore video in fase di caricamento.