Cosa si mangia in un monastero?

Domanda di: Artes Caputo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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La mensa delle congregazioni monastiche era imbandita con cereali, legumi e verdure, che fungevano da piatto principale, ed erano accompagnati da una libbra di pane bianco fresco al giorno. Inoltre, i monaci potevano bere anche vino, sia pure con moderazione.

Cosa mangiano in convento?

I piatti forti del monastero sono le paste fresche, i ragù profumati e le carni insaporite con le erbe aromatiche. E visto che i monaci condividevano il bosco con i carbonai, da non perdere la polenta alla carbonara.

Come si nutrono i monaci?

gli eremiti si cibano essenzialmente di erbe selvatiche, frutti spontanei e di quanto viene donato da eventuali benefattori. Lo stesso San Benedetto nell'eremo di Subiaco si cibava grazie alla carità di Romano, un monaco di un vicino monastero, il quale gli calava da una rupe il cibo sottratto al suo pasto quotidiano.

Cosa mangiano i monaci benedettini?

L'alimentazione, si ritiene, fosse composta per un venti per cento da pesce, uova e formaggio, per un diciotto per cento da pane, un venti per cento da vino, un due per cento da spezie e, infine, per un quaranta per cento da legumi, ortaggi e frutta.

Quali attività si svolgono all'interno di un monastero?

Quando il tempo non era dedicato alla preghiera di gruppo, i monaci leggevano, si dedicavano all'agricoltura e all' allevamento oppure svolgevano altre attività artigianali come ad esempio la pittura o la scultura. Oltre alla preghiera di gruppo però, si svolgeva anche la preghiera individuale.

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