Durante i permessi Legge 104 si possono svolgere attività di assistenza e cura del familiare disabile (come accompagnamento a visite, gestione domestica, spesa), ma anche esigenze personali e commissioni essenziali (banca, farmacia), purché l'assistenza sia garantita in modo prevalente e flessibile, senza però dedicarsi a svaghi o lavori extra, per evitare abusi e il rischio di licenziamento.
Cosa non si può fare durante i permessi Legge 104?
Durante i permessi della Legge 104 non si possono fare attività ludiche, vacanze, gite, lavori personali o dedicarsi a hobby, né usare il tempo per scopi non legati all'assistenza del disabile, come allungare i weekend, andare in discoteca o fare la spesa per sé stessi, poiché è considerato abuso e può portare al licenziamento, ma sono lecite incombenze legate alla cura (spesa per il disabile, visite mediche, pratiche) o brevi pause necessarie, purché non compromettano l'assistenza.
Una volta ricevuto il diritto di usufruire della Legge 104, i dipendenti potranno usare le ore e i giorni di permesso per svolgere attività di aiuto e cura della persona disabile, incluso, ad esempio, fare la spesa o andare in farmacia.
Permessi e agevolazioni per famigliari di persone con SM
La forma più importante fruibile dal lavoratore è quella disciplinata dalla legge 104, ovvero i permessi retribuiti sul lavoro. Spettano al famigliare di una persona portatrice di handicap grave, per un massimo di 3 giorni al mese retribuiti.
Sì, una persona che sta fruendo di un permesso Legge 104 può uscire da casa. Durante il periodo di permesso, la persona può uscire da casa per svolgere le attività necessarie per la cura della persona disabile o per altre necessità personali.