La causa psicologica principale dell'aggressività è la frustrazione, intesa come la reazione emotiva al mancato soddisfacimento di bisogni, desideri o obiettivi. Questa frustrazione genera rabbia e stress, spingendo l'individuo a usare l'aggressività come meccanismo di difesa o di reazione, spesso derivante da un senso di impotenza, insicurezza, minaccia o traumi passati non elaborati.
Il “Disturbo Esplosivo Intermittente” (DEI) è un disturbo comportamentale con esordio nell'infanzia e nell'adolescenza. Tale disturbo è caratterizzato da esplosioni di rabbia improvvise ed esagerate rispetto alle situazioni che si presentano all'interno del contesto.
Secondo la teoria etologica, espressa da Lorenz, l'aggressività nasce da un istinto endemico all'essere umano, ovvero una pulsione interiore che genera e dirige i suoi comportamenti aggressivi.
Ansia, paura, agitazione, nervosismo e rabbia sono tutti stati d'animo che possono scatenare un comportamento aggressivo. L'aggressività può essere indotta anche da un malessere fisico, come accade nel corso di malattie che provocano dolore cronico.